EEEEEEEEEE sì, dopo troppi mesi, sono riuscito a resuscitare il blog. Che poi resuscitare è una parola grossa, visto che ho deciso di non ripubblicare i vecchi post (che ho circa recuperato e poi perso di nuovo). Tanto alla fine non è che sto blog lo legge qualcuno lmao

Non lo nego, ogni tanto andavo sul sito del blog solo per sentire Nanahira urlare NEE NEE KIMI SOKO NO GYAN KA WA JOSHI, però nulla dura per sempre.

Nel frattempo che il blog era morto, ho finito le superiori e passato la maturità con un inaspettatissimo 95. Ho anche cominciato l’università, ma ho droppato dopo 3 mesi.

“TU HAI FATTO COSA?”

Eh già. No regrets.

In genere passo troppo tempo a pensare (based disturbo d’ansia generalizzato), ma faccio quasi sempre l’errore di non pensare abbastanza prima delle decisioni importanti.
Con l’università è stato lo stesso, perché ho dovuto farla e trovarmi di merda, prima di capire che odio studiare.
Non fraintendiamoci, mi piace un sacco imparare cose nuove, ma sono quel tipo di persona che non riesce a stare sui libri a studiare, però impara molto velocemente potendo fare esperienza.

inb4 come hai fatto a prendere 95 senza studiare mai

Stando attento alle lezioni, duh.

Fortunatamente L’Aquila non costa niente (+ avevo ISEE basso e il voto della maturità), e ho pagato solo €160 di tassa regionale, escludendo l’affitto. Alla fine però sono contento di averci provato, altrimenti magari mi sarebbe rimasto il ripianto di non averci mai provato.
Per ora ho già trovato lavoro, e farò il programmatore per qualche anno, in modo da mettere da parte qualcosa. Il motivo per cui dico “per qualche anno” è ho davanti due strade.
La prima è spostarmi in un altro campo. La programmazione so farla, non mi da troppo fastidio se è per le mie necessità personali, dato che sono libero di avere il mio ritmo e di procrastinare, però come lavoro non mi piacerebbe affatto, è noioso e ti tiene incollato sulla stessa cosa per troppo tempo. L’intenzione sarebbe quindi di buttarmi sull’IT, ovvero sistemista e helpdesk. Mi interessano molto di più in quanto più vicini ai miei interessi, e sono anche relativamente più dinamici.

Questo, però, è il piano B.

Il piano A, la seconda strada, è quella di diventare scrittore e vivere di scrittura.
Sin dalle elementari ho amato scrivere, che fossero storie fantastiche, verosimili (ero un sacco bravo con gli articoli di cronaca), ma anche testi argomentativi e saggi brevi, riuscivo sempre a cavarmela abbastanza bene (e alla maturità ho fieramente preso 15 alla prima prova).
Purtroppo, testa di cazzo quale sono (non scandalizzatevi per le volgarità, qui è tutto normale), ho preferito procrastinare e vivere nella pigrizia per tutta la mia vita, trascurando la scrittura. Alla fine non è un problema, mi metterò a scrivere e fare pratica, però se lo avessi fatto prima, mi troverei in una situazione migliore (as in saprei scrivere meglio).
Yozakura serve a questo: pubblicare i miei lavori scritti, ed eventualmente altri progetti miei e di altri miei amici. Per ora ho pubblicato una breve storia (che potete leggere qui), la lettera di una ragazza al suo ragazzo, morto in un incidente. Volevo scrivere qualcosa che parlasse di uno degli avvenimenti meno felici che possano accaderci, in modo che facesse sentire nostalgia e amore, non profonda tristezza e disperazione. Ma ne parlerò nel prossimo post, insieme all’idea dietro tutto Paper Planes.
Per farla breve, l’intenzione sarebbe di lavorare come programmatore e contemporaneamente provare a tastare il terreno da scrittore indipendente, pubblicando qualcosa ogni tanto e creandomi un seguito. Se riuscirò ad avere abbastanza gente interessata a ciò che faccio, e avrò abbastanza donazioni (conto sia di accettare donazioni singole, sia di aprire un Patreon, e anche mettere certe cose in pay-what-you-want), proverò a dedicarmi a tempo pieno alla scrittura. Ho già molte idee da parte e almeno due di queste voglio decisamente portarle al termine. Se fallisco, mi butto sulle reti e i server, che tanto mi ci diverto, e nel frattempo continuo a scrivere lo stesso, perché ho un sacco da raccontare, e col cazzo che mi fermo.

Quindi niente, ho un sacco di lavoro davanti a me. Auguratemi buona fortuna, e speriamo che vada tutto per il meglio. Buonanotte, facet li brav.