Home Twitter RSS

Exentio

  • Life update 0x03106C: still alive

    Sono all’ottavo mese di questo fantastico anno che a gennaio chiamai l’anno del cambiamento. Sì, bello, il cambiamento c’è stato, sfido chiunque a non chiamare tutto il casino portato dalla pandemia un cambiamento.
    Ogni tanto pensavo di fare un life update, ma se da una parte è cambiato tutto, è vero anche che questo cambiamento non mi ha cambiato niente. Ok vi sto confondendo le idee. Per farla breve, non è successo assolutamente niente nella mia vita in 6 mesi. Volevo aggiornare il blog, ma con cosa? Bella raga ho l’auto bloccata perché non si sganciava il freno a mano, che notiziona. Che poi l’ho anche sbloccato togliendolo e rimettendolo di continuo per un minuto.
    Quindi se sto scrivendo questo post vuol dire che è successo qualcosa, giusto? Sbagliato. Sto per prendere robe a caso e ho intenzione di spacciarvele per life update pur di scrivere qualcosa e non lasciar morire questo blog. Buona lettura.

  • Metamodernità

    2020 Odissea nell’intero fottuto mondo. C’è il coronavirus che una parte troppo grande della popolazione mondiale sta sottovalutando, la guerra civile in America (e a quanto pare la California ha di nuovo preso fuoco), gli sversamenti di olio in Russia, la stagione degli uragani sarà più forte degli anni precedenti, insomma se il mondo non finirà quest’anno, probabilmente camperemo per almeno qualche altro millennio. O forse solo un altro secolo, visto che a quanto pare tutti gli anni che finiscono con 20 sono maledetti. Ma sto divagando.
    Nonostante qualcuno possa sostenere il contrario, dato che c’è una teoria complottista chiamata Ipotesi Del Tempo Fantasma e dato che l’America si sia fermata al 1800, nel momento in cui ho scritto questo post stiamo vivendo nell’anno 2020, che è più tecnologicamente avanzato del 2019 e meno del 2021.
    Quando sei un consumatore qualsiasi è facile accettare ogni innovazione tecnologica come vera innovazione, e a quanto pare anche molti professionisti del settore la pensano così, perché è bella la tecnologia e si è fan di tutto ciò che è figo.
    Io, però, ho il problema che sono boomer dentro. Non perché non sono capace di scrivere frasi grammaticalmente e sintatticamente corrette nei commenti di Facebook o di capire come gira veramente il mondo, ma perché non riesco a fare a meno di pensare a come molte delle scelte di stile che ci vengono spacciate per innovazione siano in realtà inutili, perché si stava veramente meglio una volta rispetto a oggi, con i compromessi della tecnologia moderna che ci spacciano come innovazione.

  • Questo post è stato scritto in silenzio

    Chi ha molti hobby sa bene che si dividono in due categorie: gli hobby e gli hobby costosi. Nel mio caso, di hobby non costosi ho la scrittura e la cucina, per il resto c’è la fotografia, le moto, i computer e le tastiere meccaniche. Gli uomini di cultura non avranno molto da dire, ma c’è gente che non riesce a capacitarsi di come le tastiere meccaniche possano essere un hobby. Sì, è un hobby bello costoso perché una tastiera può tranquillamente superare i 300 euro di costo, e ogni set di keycap (i tasti) può largamente superare i 100 euro, anche se sembra banale plastica, che in realtà non è esattamente banale ma è comunque troppo costosa.
    Quindi oggi voglio parlarvi della mia nuova tastiera da 150 euro.

  • Life Update 0x030DB2: anno nuovo, il resto poi si vede

    Buon 2020 e tanta fortuna per il nuovo decennio! Speravo di pubblicare questo post per il primo giorno dell’anno, ma ormai è andata, meglio non rimuginarci sopra.
    Non ho mai fatto propositi per l’anno nuovo, forse perché sapevo che sarebbe stato difficile trovare la voglia di rispettarli, ma anche perché mi piace improvvisare e trovare i miei propositi lungo la strada. L’anno scorso però, pochi giorni prima di partire definitivamente da L’Aquila e lasciare l’uni, un video di Cane Secco mi ha convinto a fare una lista di cosa voglio aver fatto nel giro di 10 anni, metterla da parte, non pensarci per niente e rileggerla dopo che il tempo sia passato. Ho imbrogliato il primo gennaio (di quest’anno) e sono andato a rileggerla, ma perché un caro amico e membro di SAS ha detto una cosa molto saggia (e fuori carattere): non fate propositi per l’anno nuovo, ma per il decennio.

  • Life Update 0x02EA81: bevendo Monster in moto tra la Gran Bretagna e qualche dungeon insieme agli Oasis

    Tra scatti di nervosismo con mio nonno, 16 Monster (di qui 12 OG, 1 boomer white, 2 Lord Rossi e 1 Mango Loco), 2 colloqui in inglese senza successo, 28 ore passate su Mystery Dungeon Squadra Blu, il secondo album degli Oasis in loop e una nuova passione per le moto nata da un paio di mesi, ho deciso di scrivere un nuovo life update sperando di renderli decentemente frequenti (uno ogni 1-2 mesi almeno).
    Dall’ultimo life update (che ho eliminato, dopo spiego) sono successe molte cose ma anche poche cose, dipende dal punto di vista. Poche cose perché non ho combinato molto a livello pratico, oltre ad aver cresciuto un nuovo doggo (purtroppo Danko è morto il 25 luglio) e aver sistemato la mia camera dopo 3 anni; al massimo posso dire di aver approfondito più nei dettagli alcuni argomenti legati all’informatica. Ma questo “anno sabbatico” ha avuto una valenza ben diversa, e onestamente posso dire di essermene pentito meno di quanto avrei pensato.

  • Quella volta che Microsoft mi ha mandato in hype

    Microsoft ha fatto qualcosa di seriamente figo. Ecco, l’ho detto.
    Chi mi conosce sa quanto non riesca a sopportare Windows: è lento, si blocca di continuo e si prende tutte le risorse che vuole, senza dimenticare i (fondati) dubbi sulla privacy. Di conseguenza l’unico motivo per cui continuo ad averlo in dual boot è per alcuni giochi e alcuni programmi di cui non posso fare a meno (I use ArchArtix btw).
    Nonostante questo, ho seguito in diretta la presentazione dei nuovi Surface, perché ce l’ho con Windows ma non con tutta Microsoft, e mi aspettavo qualcosa di interessante anche se solo fino ad un certo punto.
    Il mio interesse principale era verso il Surface con ARM (Surface Pro X), dato che avrei intenzione di comprare un iPad con Pencil, e se il prezzo fosse stato in quella fascia sarei stato persino disposto a preordinarlo; inoltre ero curioso di come sarebbe stato il suo foldable, dato che i rumor parlavano addirittura di cerniere liquide.
    Non è andata come previsto, ma volevano sorprendermi e ci sono riusciti, al punto da meritarsi un post sul blog. Ma c’è un ma.

  • Siamo NEET, ma forse non è colpa nostra

    Ah, l’Italia. Quando penso al mio paese, penso al cibo, ai bellissimi paesaggi, all’amore, alla storia. Il nostro Paese è stato la culla di geni dell’arte come Michelangelo, Leonardo, Caravaggio, di scrittori come Dante, Pirandello, Manzoni, e lo è anche oggi di grandi attori, registi, stilisti… l’Italia è la patria anche della creatività.
    Però a quanto pare è anche la patria dei NEET: infatti, stando ai primi risultati che appaiono cercando “neet italia” su Google, oltre il 25% degli italiani di età compresa tra i 18 e i 24 anni non ha un lavoro, non studia e non si sta formando in nessun modo.
    Una disgrazia insomma. Però… perché?

  • Paper Planes, cosa e perché

    Quando mi venne in mente di creare Yozakura, nella mia testa non avevo le idee chiare riguardo il processo che mi avrebbe portato a farlo conoscere alle masse. Anzi, ad essere precisi avevo a malapena idea di cosa farci, visto che l’idea era comprare il dominio yozakura.me e basta, per nessun motivo valido.
    Con il tempo, ho riscoperto il mio amore per la scrittura, giungendo alla situazione attuale, ovvero con Yozakura che è diventato il posto in cui pubblicherò tutti i miei lavori scritti.
    Quindi, questo vuol dire che ora so come fare a renderlo famoso, giusto?
    Pff. Sì. No. Forse. Quasi. Ci sto lavorando.